Nel 1998 una ONG chiamata Global Witness pubblica un documento destinato a modificare radicalmente il mondo dei gioielli. Il titolo reca un gioco di parole: rough trade e' il commercio dei diamanti grezzi ma si puo' rendere in italiano anche come commercio rude, sporco, immorale. Il comparto della produzione e della distribuzione dei diaman.. [CONTINUA LETTURA]
Tavola rotonda a Vicenza sulla Legge dei materiali gemmologici
Il 30 novembre scorso la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità il disegno di legge Mazzocchi-Mattesini sui materiali gemmologici. Il testo sottoposto all’aula è il risultato dell’unificazione dei due provvedimenti da parte della X Commissione Attività Produttive a cui hanno collabora.. [CONTINUA LETTURA]
AGL identifica smeraldi colombiani trattati per irraggiamento
Gennaio 2012 Il 3 gennaio scorso l’AGL (American Gem Laboratories) ha pubblicato un report riguardo alcuni smeraldi sottoposti ad analisi che sono risultati trattati per irraggiamento artificiale. Benché il procedimento non fosse sconosciuto - notizie a riguardo risalgono a quasi vent’anni fa - questo rappresenta il pr.. [CONTINUA LETTURA]
Conferenza sui trattamenti nei corindoni
Si è tenuta il 16 Gennaio scorso, in occasione della fiera di VicenzaOro Winter, la conferenza organizzata da Assogemme in collaborazione con Fiera di Vicenza, dal titolo:Assogemme ha ritenuto opportuno affrontare l’argomento in quanto, come molti sanno, la problematica legata ai vari trattamenti dei corindoni coinvolge la quasi .. [CONTINUA LETTURA]
Responsabilità sociale e di Impresa
Nel 1998 una ONG chiamata Global Witness pubblica un documento destinato a modificare radicalmente il mondo dei gioielli. Il titolo reca un gioco di parole: rough trade e' il commercio dei diamanti grezzi ma si puo' rendere in italiano anche come commercio rude, sporco, immorale. Il comparto della produzione e della distribuzione dei diamanti si prende un bel ceffone e impara molto presto che nel terzo millennio i conflitti fratricidi armati dalle gemme grezze sono illuminati dai potenti riflettori dei media globalizzati.
La società civile - questa e' stata la lezione - aveva espresso codici morali più avanzati di quelli di cui poteva disporre la gioielleria. Il gap viene colmato dal coraggioso avvio del processo di Kimberley, un complesso sistema di certificazioni che ha portato nell'ultimo decennio a una drastica riduzione dell'assorbimento dei diamanti sospettati di alimentare guerre civili. La procedura ha richiesto la convergenza sui temi etici non solo del composito pianeta dei preziosi e del suo indotto ma anche delle ONG, del mondo accademico, delle istituzioni dei governi nazionali e dell'ONU e, last but not least, delle associazioni di categoria.La responsabilità etica si impone nelle economie sviluppate come il frutto della lunga maturazione dei temi legati alla protezione sociale delle frange più indifese dei processi produttivi (il lavoro minorile, il depauperamento dei territori dell'estrazione di metalli e gemme preziose, l'impatto ambientale, e così via).
In questo contesto le varie aziende stanno posizionando precise politiche di CSR (responsabilita' sociale di impresa), operazioni specifiche ispirate da finalità benefiche o comunque di attenzione alle parti sociali con cui si viene in contatto. La CSR non nasce dunque come semplice risarcimento da parte di imprenditori benefattori agli anelli deboli della catena produttiva ma come una precisa strategia rivolta alla migliore soddisfazione di tutte le parti interessate dall'esperienza dell'impresa. Le politiche di esercizio di responsabilità sociale, in definitiva, non sono solo moralmente auspicabili, ma anche economicamente necessarie per il miglioramento delle performance delle imprese del comparto orafo e delle gemme. Appena dietro l'angolo il consumatore ci guarda e, giudicandoci, entra in negozio oppure orienta altrove il suo portafogli.E' proprio questa l'ottica degli interventi che stanno recuperando le simpatie e il rispetto del consumatore verso la galassia del gioiello e delle pietre preziose.
Decisive si sono mostrate, solo per citarne un paio, le iniziative del WDC (World Diamond Council), artefice del Kimberley Process e del RJC (Responsible Jewellery Council), un'associazione internazionale che raggruppa solo soggetti che abbiano credenziali valide sotto il punto di vista etico circa l'acquisizione di gemme e metalli preziosi. Assogemme ha ottenuto nel gennaio del 2012 il riconoscimento dello status di membro. Inizia dunque un percorso assai impegnativo e articolato: le gemme che arrivano nelle vetrine del lusso hanno ancora un percorso tortuoso dal quale occorre sgombrare le sacche di opacità e gli ostacoli alla trasparenza.
Paolo Minieri – comitato scientifico Assogemme
“Estrazione di rubino, Niassa (Mozambico). Foto di V. Pardieu.”
Tavola rotonda a Vicenza sulla Legge dei materiali gemmologici
Il 30 novembre scorso la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità il disegno di legge Mazzocchi-Mattesini sui materiali gemmologici. Il testo sottoposto all’aula è il risultato dell’unificazione dei due provvedimenti da parte della X Commissione Attività Produttive a cui hanno collaborato le associazioni del comparto orafo. Il provvedimento votato è frutto di anni di lavoro intorno ad un testo che ebbe il suo principio ispiratore nella tutela del consumatore e che si è evoluto acquisendo importanti caratteristiche di regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici. Si tratta di una legge nel suo genere unica al mondo che potrà essere, una volta definitivamente approvata dal Senato, senz’altro di esempio ed ispirazione per simili realtà in ambito internazionale.
Nell’ ottica di analizzare quali saranno le prospettive e le implicazioni che interesseranno l’intero settore ed il mercato, l’Istituto Gemmologico Italiano, in collaborazione con Fiera Vicenza, Collegio Italiano Gemmologi, Federorafi Confindustria, Federpietre, Federdettaglianti Confcommercio, ha organizzato una tavola rotonda su
“Materiale gemmologico e mercato: quali prospettive per il settore. Riflessioni ed analisi sul disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati.” Che si è tenuta il 15 gennaio scorso in occasione di VicenzaOro Winter.
La discussione ha consentito di analizzare dettagliatamente le caratteristiche del provvedimento ed, in base alle specifiche competenze i vari argomenti sono stati illustrati: per l’IGI dal Presidente Paolo Valentini e dalla responsabile del laboratorio Loredana Prosperi; per il CISGEM da Antonello Donini, responsabile del laboratorio; da Raffaele Maino, presidente di Federpietre; da Licia Mattioli, presidente di Federorafi Confindustria; da Giuseppe Aquilino, presidente di Federdettaglianti Orafi Confcommercio; da Rinaldo Cusi nella sua qualità di presidente del Collegio Italiano Gemmologi e da Alberto Scarani vicepresidente del comitato scientifico di Assogemme. Gli interventi sono stati moderati dal direttore di Federdettaglianti Orafi Steven Tranquilli.
L’impressione generale è stata di forte apprezzamento per una regolamentazione che non si limiterà alla mera tutela del consumatore ma avrà forti ricadute di trasparenza e responsabilizzazione su tutta la filiera. Sono previsti strumenti che consentiranno all’operatore virtuoso di consolidare la fiducia della propria clientela e che, allo stesso tempo costituiranno un efficace impedimento – anche attraverso dure sanzioni – al diffondersi della concorrenza sleale e delle frodi; negli ultimi anni infatti, I’inadeguatezza delle norme su questo fronte ha contribuito non poco ad una drammatica perdita di credibilità dell’intero comparto agli occhi dell’utente finale.
A seguito dell’approvazione definitiva da parte del Senato, che tutti si augurano avvenga al più presto, vi saranno 6 mesi di tempo per mettere a punto il regolamento attuativo – vero cuore normativo della legge – alla cui stesura saranno chiamate anche le varie associazioni di categoria del comparto.
Il Testo attualmente in attesa di esame al Senato è scaricabile a questo indirizzo:
Alberto Scarani – Vicepresidente Comitato Scientifico Assogemme
AGL identifica smeraldi colombiani trattati per irraggiamento
Gennaio 2012
Il 3 gennaio scorso l’AGL (American Gem Laboratories) ha pubblicato un report riguardo alcuni smeraldi sottoposti ad analisi che sono risultati trattati per irraggiamento artificiale. Benché il procedimento non fosse sconosciuto - notizie a riguardo risalgono a quasi vent’anni fa - questo rappresenta il primo caso di materiale simile proveniente dal mercato, sottoposto ad analisi da parte dell’AGL e identificato come irradiato. Erano ormai diversi mesi che alcuni rumors avevano preso a circolare insistentemente tra i grossisti di smeraldi colombiani, tuttavia, sino ad oggi non vi era stata evidenza scientifica che l’irraggiamento fosse da annoverare tra le pratiche migliorative in uso nel mercato.
Identificazione
Un primo indizio è osservabile nella colorazione leggermente inusuale rispetto alle tipiche gemme colombiane, tuttavia questa caratteristica non è risultata diagnostica di per sé per l’individuazione del trattamento, né si è dimostrata utile in tal senso l’osservazione microscopica delle inclusioni.
L’analisi dello spettro di assorbimento nella regione dell’ultravioletto si è dimostrata il mezzo più efficace per identificare il trattamento. E’ interessante notare che i test di laboratorio hanno inoltre evidenziato infiltrazione di resine/polimeri nelle fessure (foto in basso a destra) per cui possiamo concludere che, oltre al miglioramento del grado di purezza, questi smeraldi hanno beneficiato di un guadagno di colore a causa dell’irraggiamento.
A tutt’oggi non si è ancora in grado di stabilire quanto di questo materiale sia effettivamente presente sul mercato, tuttavia riteniamo importante che gli operatori ne abbiano coscienza e che i laboratori, grazie anche al report dell’AGL siano informati sulle procedure utili alla sua individuazione.
Il documento dell’AGL è disponibile a questo indirizzo (lingua inglese)
Smeraldo trattato per irraggiamento. Ph. by Bilal Mahmood
Infiltrazione di resine sintetiche, effetto flash arancio. Ph. by Christopher P. Smith
Spettri di assorbimento a confronto: colore naturale (traccia blu), materiale irradiato (traccia porpora). La Zona in grigio chiaro evidenzia la differenza spettrale tra i due. Da notare che l’esposizione a luce e/o calore potrebbe causare lo sbiadimento del trattamento migliorativo a causa di centri di colore instabili.
Conferenza sui trattamenti nei corindoni
Si è tenuta il 16 Gennaio scorso, in occasione della fiera di VicenzaOro Winter, la conferenza organizzata da Assogemme in collaborazione con Fiera di Vicenza, dal titolo:
“Trattamenti dei corindoni – quadro complessivo ed implicazioni riguardo la nuova legge sui materiali gemmologici”
Assogemme ha ritenuto opportuno affrontare l’argomento in quanto, come molti sanno, la problematica legata ai vari trattamenti dei corindoni coinvolge la quasi totalità del materiale presente sul mercato.
Si calcola infatti che una quota superiore al 95 % dei corindoni in commercio abbia subito un processo modificativo/migliorativo e che la semplice differenziazione tra materiale trattato e non, abbisogni, al giorno d’oggi, d’ un’ulteriore distinzione specifica nel caso si parli di gemme che siano state assoggettate a processi migliorativi. Era opinione comune che fosse necessaria una trattazione specifica dell’argomento per consentire - soprattutto agli operatori privi di conoscenze gemmologiche – l’indispensabile capacità di discernimento all’interno del vasto panorama costituito dai metodi di abbellimento che, grazie allo sviluppo tecnologico, si stanno facendo sempre più raffinati e difficili da identificare.
Nel corso dell’esposizione del relatore Alberto Scarani, Vicepresidente del Comitato Scientifico di Assogemme, si sono analizzati nel dettaglio tutti i metodi al giorno d’oggi conosciuti secondo uno schema che ha riguardato:
- La natura e metodologia dei vari processi, suddivisione principale dei trattamenti secondo la discriminante del riscaldamento.
- ll materiale di origine e la sua idoneità ad essere specificatamente utilizzato per i vari procedimenti migliorativi.
- Concetto di rarità relativa del materiale di partenza per la miglior comprensione del valore sul mercato.
- Analisi delle modificazioni a livello strutturale del materiale trattato, descrizioni dei mutamenti morfologici a carico delle inclusioni.
- Discussione sul requisito di “stabilità” dei trattamenti.
- Illustrazione delle nomenclature maggiormente utilizzate dai laboratori per la descrizione dei vari processi a livello internazionale e di quelle ufficiali che dovranno essere usate a seguito dell’approvazione definitiva del disegno di legge sui materiali gemmologici.
Alberto Scarani - Vicepresidente Comitato Scientifico Assogemme
Corindone Rubino trattato per infiltrazione con vetro al piombo prima dell'immersione in bagno ecologico d’imbianchimento
Corindone Rubino trattato per infiltrazione con vetro al piombo dopo immersione in bagno ecologico d’imbianchimento. Notare la degradazione del riempiente.
Paolo Cesari intervista in RAI
Paolo Cesari - presidente Assogemme - A.D. Futurgem s.r.l.
Assogemme (AIPE) presenta Corso Didattica Gemmologica promosso da Confindustria
Presentazione da parte di Assogemme (AIPE - Associazione Italiana Pietre preziose E affini) del Corso sulla Didattica Gemmologica approvato da Confindustria.
“Trattamenti dei corindoni – quadro complessivo ed implicazioni riguardo la nuova legge sui materiali gemmologici”
Prossima Conferenza che si terrà:
Martedì’ 13 SETTEMBRE 2011 ore 15,00
New Directions Hall ingresso Ovest FIERA DI VICENZA
Nella discussione saranno analizzate le tecniche maggiormente in uso con riferimento alla terminologia che verrà applicata nella nuova legge sui materiali gemmologici.Si estrinsecheranno nel dettaglio - con l’ausilio di immagini, microfotografie e tabelle esplicative - i più diffusi metodi di trattamento di Zaffiri e Rubini.Verranno espresse inoltre le problematiche legate alla certificazione dei corindoni trattati e le relative nomenclature in uso presso i maggiori laboratori a livello mondiale Particolare attenzione verrà riservata infine agli aspetti di una corretta descrizione dei trattamenti.
Referenti:Sig. Luigi Costantini e Sig. Alberto ScaraniPresidente e Vice Presidente del Comitato Scientifico di Assogemme
Materiali gemmologici: c’è già un testo unico
29 Giugno 2011
L’unità della filiera, tenacemente perseguita dalle associazioni e dai distretti orafi, continua a dare frutti importanti. Alla fine di Giugno, per esempio, la decima commissione della Camera, presieduta da Manuela Dal Lago, ha preso in esame le proposte di legge destinate a regolamentare il mercato dei materiali gemmologici, presentate a suo tempo dagli onorevoli Mazzocchi e Mattesini. Manuela Dal Lago, presidente e relatore, ha elaborato un testo unificato, che ha tenuto in particolare considerazione la proposta Mazzocchi e le osservazioni delle associazioni di categoria e territoriali. La commissione ha deliberato di adottare il testo elaborato dal relatore quale testo base per la continuazione dell’esame. Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni orafe: tutti i dirigenti delle istituzioni di categoria hanno sottolineato l’importanza della nuova legge, che tutela il consumatore, responsabilizza l’orafo, ostacola la concorrenza sleale italiana e straniera ed è concepita per essere vissuta come strumento in grado di esaltare la professionalità dell’operatore.
Una legge per regolamentare meglio il mercato dei materiali gemmologici
Audizione alla Camera per un settore orafo finalmente concorde
Un importante passo avantiverso l’approvazione di nuove norme anche a tutela dei consumatoriRoma, 20 Maggio 2011
“Abbiamo fatto un passo importante verso l’approvazione di una proposta di legge intesa a regolamentare il mercato dei materiali gemmologici, responsabilizzando gli operatori e tutelando meglio di quanto non accada al presente i consumatori”. Questa la dichiarazione di Licia Mattioli, neo presidente di Confindustria Federorafi, alla fine dell’audizione informale presso la X commissione permanente della Camera (attività produttive, commercio, turismo), presieduta dall’onorevole Manuela Dal Lago.Le proposte di legge in esame sono due. La prima, presentata nel 2004 dall’On. Antonio Mazzocchi e mai presa in esame per incomprensibili ragioni, è già stata rivista dallo stesso proponente nel corso delle varie legislature avvalendosi dei suggerimenti del comparto. La seconda è stata presentata dall’On. Donella Mattesini. Come ha sottolineato Raffaele Maino, presidente di Federpietre, entrambe miranoa normare sistematicamente i materiali gemmologici nel nostro Paese, fissando un’accurata terminologia.Gli obiettivi, ha detto Maino, sono sostanzialmente quattro. Intanto, una maggior tutela del consumatore, che sarà informato in maniera chiara e inequivocabile sulle caratteristiche del prodotto che intende acquistare.Poi, rendere responsabile l’operatore – sia importatore, grossista, fabbricante o dettagliante – della denominazione e della qualità delle merci che propone alla sua clientela. Quindi, ostacolare la concorrenza sleale di operatori italiani o stranieri, che spesso per incompetenza oppure per dolo usano terminologie ingannevoli o inappropriate e sfruttano l’ignoranza del consumatore. Infine, la legge non deve avere carattere vessatorio: deve essere vissuta dagli operatori come uno strumento in grado di tutelarne ed esaltarne la professionalità. L’onorevole Donella Mattesini ha assicurato la massima disponibilità a verificare il suo testo alla luce delle ultime proposte delle associazioni e ha spronato i colleghi adistituire un tavolo interministeriale per discutere le problematiche del settore. La presidente Manuela Dal Lago ha avuto parole di vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalle associazioni di categoria e dai laboratori gemmologici e per l’unità raggiunta nel formulare le proposte. Ha anche suggerito al settore di predisporre una proposta di legge per la definizione della figura del gemmologo. Del medesimo avviso l’onorevole Laura Froner, vicepresidente della commissione, che è impegnata proprio nella definizione delle figure professionali non ancora regolamentate. La sua proposta di massima, relativa a un elenco speciale istituito presso leCamere di Commercio, si armonizza con quanto sostenuto da Raffaele Maino nella sua relazione. E’ stata infine chiarita l’importanza dei laboratori di analisi in risposta ad alcuni quesiti dell’On.le Elisa Marchioni.Anche il Presidente di Federdettaglianti, Giuseppe Aquilino, si è detto pienamente soddisfatto dell’unità raggiunta. “Il testo unico che scaturirà da tutto questo lavoro” ha aggiunto “rappresenterà senz’altro una reale opportunità di sviluppo per il settore anche alla luce delle considerazioni che abbiamo elaborato, sottolineando come l’estrema specializzazione della materia trattata necessiti di una particolare attenzione da parte del legislatore anche nell’imporre l’uso di una corretta e aggiornata terminologia che esprima con chiarezza gli obblighi degli operatori.”Praticamente tutte le componenti del settore orafo italiano hanno partecipato all’incontro, presentando alla commissione un unico documento condiviso dalle associazioni rappresentative di un comparto che, come ha ricordato Licia Mattioli, è costituito da circa 11 mila imprese impegnate nella produzionee da oltre 20 mila dettaglianti, per un fatturato annuo di 6,5 miliardi di euro e un contributo non indifferente all’equilibrio della bilancia commerciale.Oltre a Mattioli e Maino sono intervenuti all’audizione il presidente di Confartigianato Orafi, Luciano Bigazzi, il presidente di Unionorafi Confapi, Maurizio Colombo, il presidente di Confcommercio Federdettaglianti, Giuseppe Aquilino. Assente ma concorde Aurelio Franchi, Presidente della CNA Orafi. Inoltre, hanno partecipato per Assogemme il Consigliere Alberto Scarani in rappresentanza del Presidente Paolo Cesari, il coordinatore della commissione gemmologica di Federdettaglianti, Paolo Paolillo, ed i Direttori di Federorafi e Federdettaglianti Stefano De Pascale e Steven Tranquilli.
SEMINARIO GRATUITO DI GEMMOLOGIA
Gentilissimi,siamo lieti di annunciarvi la realizzazione di un SEMINARIO GRATUITO DI GEMMOLOGIA patrocinato da Assogemme “Associazione Italiana fra le aziende delle Pietre Preziose e Affini” che si terrà a Rimini, il prossimo 05 giugno 2011 presso l’Hotel Touring di Miramare – V.le Regina Margherita n. 82 - dalle ore 10.00 alle ore 13,30, con coffee break previsto per le ore 11,30.Allegata alla presente troverete un depliant esplicativo, con tutti i riferimenti necessari in relazione agli argomenti trattati e la necessaria pre-adesione richiesta per gli interessati (che potete compilare ed inviare via fax al n. 0541 27918 o via e-mail all’indirizzo info@assogemme.it)Al termine del seminario, se desiderate (previa prenotazione), potete pranzare all’interno dell’Hotel Touring alla tariffa speciale concordata di € 20,00 a persona(incluse le bevande analcoliche e il caffè).Nel sottolinearvi che per ragioni organizzative dovremo chiudere le iscrizioni entro il prossimo 28/05/2011 siamo a richiedervi di osservare i termini indicati nell’invio della scheda di pre-adesione al fine di ottimizzare i tempi di allestimento.Per qualsiasi informazione potete contattare il Vice Presidente dell’Associazione Sig. Giovanni Torcolacci cell. 335/6286737 e Silvia Cialotti presso la Futurgem Srl – Cesari & Rinaldi 0541-22150.Certi che l’iniziativa possa essere di vostro gradimento, con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti.
Corso IGI “Analisi Quantitativa e Valutazione del Diamante”
Gentili Signori,con grande piacere siamo a segnalarVi una importante iniziativa patrocinata da Assogemme “Associazione Italiana fra le aziende delle Pietre Preziose e Affini”, nell’ambito dell’aggiornamento e della qualificazione professionale.Grazie ad una nuova e strategica collaborazione con il prestigioso International Gemological Institute di Anversa (c.d. IGI), stiamo promuovendo un “Corso di Analisi Qualitativa e Valutazione del Diamante”, che si terrà a Rimini dal 07/03/2011 al 11/03/2011.Si tratta di un progetto contemplato nell’ambito di intervento dell’Associazione, che statutariamente prevede, oltre alla promozione delle imprese associate anche momenti di formazione e crescita professionale.Considerando la serietà del nostro partner e l’opportunità promossa dall’Associazione, siamo certi che vorrete cogliere questa speciale occasione!Nel sottolinearvi che per ragioni organizzative dovremo chiudere le iscrizioni entro il corrente mese, siamo a sollecitare gli interessati ad inviarci la scheda di partecipazione acclusa entro il prossimo 22 febbraio 2011.Cordiali salutiIl Presidente Paolo Cesari
NB: per qualsiasi informazione potete contattare il Vice Presidente dell’Associazione Sig. GianniTorcolacci cell. 335-6286737 o/e la Sig.ra Silvia Cialotti presso la Futurgem Srl - Cesari & Rinaldi 0541-22150
SCHEDA TECNICA-Titolo del Corso: ANALISI QUALITATIVA E VALUTAZIONE DEL DIAMANTE-Durata: Giorni 5, n. 8 ore al giorno, per un totale di 40 ore.-Periodo: da lunedì 07/03/2011 a venerdì 11/03/2011-Orario: dalle ore 09,00 alle ore 18,30, con pausa pranzo tra le 13 e le 14,30-Sede del corso: HOTEL TOURING V.le Regina Margherita 82 - Miramare di Rimini (RN) (direttamente sul mare di fronte al bagnino n. 134)-Docente: Dott. Luigi Costantini, rappresentante esclusivo in Italia di IGF di Anversa -Costo individuale di partecipazione: €uro 800,00 (IVA inclusa).
Nella quota di iscrizione sono compresi:.-Docenza;-Materiale didattico lasciato in dotazione a ciascun partecipante;-Materiale didattico messo a disposizione per lo svolgimento del corso;-Strumentazione messa a disposizione per lo svolgimento del corso;-Attestato di Partecipazione dell’International Gemmological Institute
Vi comunichiamo che il corso avrà regolare svolgimento se sarà raggiunto un numero minimo di 8 partecipanti; in caso contrario provvederemo alla restituzione delle quote versate, fatta salva la possibilità - su vostra autorizzazione, di impiegarle per la partecipazione al prossimo corso in programmazione nel mese di giugno 2011.
Soggiorno a Rimini: per i partecipanti non residenti a Rimini sono previste condizioni di pernottamento di favore attraverso Hotel convenzionati con l’Associazione.
NB: per qualsiasi informazione potete contattare il Vice Presidente dell’Associazione Sig. GianniTorcolacci cell. 335-6286737 e/o la Sig.ra Silvia Cialotti presso la Futurgem Srl - Cesari & Rinaldi 0541-22150SCHEDA DI ISCRIZIONE(da trasmettere via fax al n. 0541/27918)
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Condizioni: E’ necessario versare una caparra di €uro 300,00 entro il 22/02/2011, mentre il saldo dei restanti €uro 500,00 entro il 04/03/2011.
Firma
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INGRESSO IN CONFINDUSTRIA DI ASSOGEMME
Dal 1 agosto 2008 Assogemme entra a far parte di Confindustria come socio effettivo di Confindustria Federvarie e come socio aggregato di Confindustria Federorafi.
Il Presidente Paolo Cesari ha inoltre firmato per conto di Assogemme un accordo biennale con Federorafi che prevede la nascita di un Comitato per lo sviluppo della rappresentanza delle pietre preziose e la partecipazione dei Presidenti di Assogemme e Federorafi ai lavori dei rispettivi organi direttivi.
GEM WORLD: L'INCISIONE VINCENTE DI RIMINI FIERA NEL MERCATO GEMMA
Dal 6 all’8 giugno 2009 in programma la seconda edizione
Rimini, 11 giugno 2008 - Si è conclusa lo scorso 9 giugno la prima edizione di GEM WORLD, il salone b2b dedicato alle pietre preziose ed affini. Vincente la scommessa di Rimini Fiera che, in partnership con Assogemme, ha creato un nuovo punto di riferimento e visibilità per le aziende attive nel reperimento e nella lavorazione delle materie prime per la gioielleria. Vento di ottimismo e soddisfazione sulla prima edizione della fiera: le aziende e i buyer partecipanti hanno apprezzato e condiviso l’impegno dell’Ente Fieristico che, con Assogemme, ha creduto e valorizzato in maniera singolare ed inedita il settore della pietra preziosa.
2.583 gli operatori professionali presenti nei tre giorni, di cui 213 stranieri. In rilievo per affluenza le delegazioni provenienti dall’estero e i numerosi incontri one-to-one, che hanno avviato i primi contatti commerciali e apprezzato l’offerta di qualità del salone. Fiducia nelle prospettive future di ampliamento e consolidamento del format si sono registrati tra buyer e aziende.
“Rimini Fiera - ha dichiarato Piero Venturelli, direttore generale di Rimini Fiera - ha creduto e puntato sull’esigenza di innovazione del settore, sulla richiesta, nata dai gemmai, di una soluzione fieristica diversa da quelle in atto sul territorio nazionale. Gem World è nata per essere e fare questa virtuosa differenza. Dopo i positivi e incentivanti riscontri tra espositori e buyer di questa prima edizione di intenso confronto guadiamo già al 2009 con una seconda edizione in programma tra il 6 e l’8 giugno ma anche con un’attenzione ad altri prodotti espositivi già esistenti sul mercato e che potrebbero entrare a brevissimo in sinergia con la manifestazione. Questo secondo aspetto sarà oggetto di un nostro prossimo annuncio”.
“Ottima l’impressione di questo inedito debutto della gemma - ha continuato Paolo Cesari, presidente di Assogemme – Un vero investimento per gli espositori, oltre le aspettative per una prima edizione. È stata vissuta come trampolino di lancio su mercati diversi. Interazione e scambio piuttosto che la vendita sono state la forza che ha accomunato organizzatori ed espositori. Questo ha reso Gem World un’agorà capace di richiamare anche gli scettici a dialogare sulle nuove culture delle pietre preziose, ad aprirsi alle contaminazioni di altri interlocutori oltre il gioiello, la moda ed il design primi fra tutti. Gem World ha preso spunto da tutte le situazioni capaci di colpire: colori, tinte e tonalità proprie del prodotto hanno vestito Rimini Fiera con un abito capace di lanciare nuove tendenze”.
“Rimini Fiera - ha affermato Luca Todescato, project manager di Gem World – si ritiene soddisfatta del risultato ottenuto dalla kermesse. Nuova e concentrata su un settore particolare, abbandona i soliti percorsi intrapresi dalla pietra preziosa: un azzardo premiato dai consensi. La nuova fase di sviluppo commerciale prevede già per la prossima edizione, con il sostegno dei buyer e delle aziende partecipanti, il coinvolgimento di territori internazionali. Quest’anno una delegazione della mecca commerciale per il mondo del prezioso, la Russia, ha visitato con interesse il salone, apprezzando il singolare trattamento della gemma. È gia in fase di costruzione, in vista delle prossime date, un ponte di collegamento privilegiato con i paesi dell’Est e i Balcani con l’obiettivo di ampliare le adesioni del Made in Italy”.
GEM WORLD: UNA TRE GIORNI DI NON SOLO ESPOSIZIONI
Quotidianamente un fitto calendario di seminari e dibattiti, seguiti con affluenza ed interesse, ha offerto agli operatori del settore un’occasione di interazione e scambio di competenze ed esperienza con esperti di rilievo. Il mondo dei granati e delle tormaline è stato esplorato nella varietà di tipologie e colori grazie all’intervento di Loredana Prosperi, Responsabile Area Scientifica dell’Istituto Gemmologico Italiano (I.G.I.). Un approfondimento sulle collocazioni geografiche e geologiche degli smeraldi dello Zambia con focus sulle inclusioni caratteristiche e una panoramica sui diamanti con colore fantasia sono stati i temi trattati da Fabio D’Amico, Gemological Institute of America (GIA) Manager Education. Giovanni Martinelli, di Gemmarum Lapidator ha illustrato l’evoluzione nel mercato attuale del taglio, fulcro della luce delle gemme. Luigi Costantini, dell’International Gemological Institute, ha posto la questione del naturale, del sintetico e dei trattamenti di diamante e rubino. Di respiro sul trade moda il seminario Gem Visions 2009: Trend and Design Service ENLIGHTENED™ - Swarovski Elements che ha presentato l’esclusiva ricerca sui mega trend socio-culturali e sulle direttive di moda, gioielleria, tecnologia e design. Assogemme ha concluso il ciclo di appuntamenti con riflessioni su gemme ed etica, sulla necessità di un atteggiamento di responsabilità sociale, di prevenzione e controllo sulle modalità di estrazione delle pietre. Apprezzata da buyer ed espositori l’atmosfera avvolgente dell’evento fuori salone svoltosi a Villa delle Rose (Misano Adriatico): GEM WORLD Welcome Party. Un happening con cena, organizzato da Rimini Fiera e Assogemme, per suggellare con buyer e espositori il primo giorno del salone. Nello spazio circolare, che simbolicamente ha accolto in un cerchio di intesa e condivisione gli ospiti, le gemme sono state protagoniste. Sotto le luci soffuse della notte, hanno sfilato, brillando di luce propria in legame con la moda, le gemme di Ticchi Maurizio, Athena, Intini, Gorgoglione, JJewels (Blue White Diamonds), Stefania Fucci (Cesari & Rinaldi), Signity Swarovsky e Oxigène, aziende partecipanti a GEM WORLD, associate di Assogemme. Mya-Riccione ha messo a disposizione dei partecipanti capi di abbigliamento ed accessori “contaminati” da pietre a testimoniare i nuovi canali interessati alle gemme.
PRESS CONTACT: servizi di comunicazione e media relation Rimini Fiera Spa responsabile: Elisabetta Vitali, coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini; addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini, Alessandro Caprio; media consultant: MAGISTER TEAM, Corso Garibaldi 35, 20121 Milano tel. 02.86462970 Fax 02.86464140 e-mail: ufficiostampa@magisterteam.it
Fiera a Vicenza si è conclusa la rassegna orafa internazionale di maggio
Si è chiuso oggi (21 maggio, ndr) a Vicenza Charm, appuntamento espositivo di maggio dedicato al mondo dei preziosi e della gioielleria nazionale ed internazionale, il secondo del calendario fieristico di Fiera Vicenza. Charm ha proposto le più belle collezioni di 1.449 produttori orafi provenienti dall’Italia e da 28 paesi esteri.
Alla manifestazione hanno partecipato 16.486 visitatori con un incremento del 38% rispetto all’edizione dello scorso anno. Provenienti da 105 paesi stranieri, con ai primi posti come affluenza gli operatori di Hong Kong (+62%), Israele (+50%), Emirati Arabi (+38%), Stati Uniti (+36%), Germania (+33%), Francia (+27%), e Gran Bretagna (+24%). Rispetto al totale, gli operatori italiani registrati sono stati 9284 (+43,92%) rispetto all’edizione del 2007) e 7202 gli stranieri (+ 31,78%).
Dino Menarin ha così commentato: “i numeri di affluenza a Charm confermano la risposta positiva degli operatori rispetto alle novità proposte. Nonostante il vento di crisi nell’intero settore, la scelta di legare il gioiello al mondo della moda è stata vincente e ha dato nuova vitalità a questo appuntamento di maggio”.
Il riferimento è alla Glamroom, l’area espositiva dove è stato sperimentato questo innesto con il fashion system. Una prewiew, per mettere a punto e calibrare al meglio un progetto di contaminazione totale in cui il gioiello torna ad essere al centro dell’interesse dei consumatori più evoluti.
Continua Menarin: “Da Charm di Fiera Vicenza e dalla sua Glamroom dove il gioiello diventa un fatto di moda, arriva un messaggio molto chiaro: il valore è il nuovo parametro di riferimento per le imprese che vogliono essere competitive e al tempo stesso garantire un adeguato ritorno al capitale”.
Anche il neo direttore generale Domenico Girardi ha ribadito come l’impegno della Fiera nel portare a Vicenza un numero crescente di qualificati buyer nazionali ed internazionali attraverso format espositivi nuovi e coinvolgenti sia la strada giusta per un ulteriore rafforzamento del brand Fiera Vicenza: “Credo che per continuare a mantenere la nostra posizione - Fiera Vicenza è infatti la quarta a livello mondiale dopo Las Vegas, Hong Kong, Basilea – e guardare al raggiungimento di nuovi obiettivi di miglioramento non dobbiamo essere solo venditori di spazi ma soprattutto di servizi e di idee espositive forti. Il nostro impegno è di valorizzare il marchio di Fiera Vicenza con manifestazioni dove la crescente qualificazione del pubblico di operatori diventa un plus”.
Tra i buyers accreditati in Fiera ci sono stati grandi novità, dai mall del calibro di Mc Arthur Glen, ai migliori concept store come Luisa Via Roma, nonchè department stores e selected shops internazionali. Nella Glamroom sono stati protagonisti griffe e designer del mondo del fashion e del gioiello d’autore, tra cui per citarne alcuni, Massimo Crivelli, Sharra Pagano, Bochic e Ugo Cacciatori.
Fonte Fiera di Vicenza
Bulgari come Tiffany e Cartier, porte chiuse ai rubini del Myanmar
La griffe italiana di gioielli Bulgari ha deciso di chiedere ai fornitori i certificati di origine delle pietre preziosi al fine di evitare l'utilizzo di quelle provenienti dalla Birmania. «Sebbene l'impresa non abbia mai acquistato pietre preziose direttamente in Birmania, ma soltanto sui mercati internazionali, ha espressamente chiesto ai suoi fornitori di fornire garanzie sulla provenienza geografica delle loro pietre preziose», si legge nel comunicato diffuso dalla maison. Stando alla lista diffusa dalla Cisl delle imprese italiane che importano dalla Birmania, Bulgari avrebbe registrato importazioni dal paese asiatico per oltre 385 mila euro.
La regione di Mogok, nel nord-est della Birmana, è nota come "la valle dei rubini", dove da 700 anni si estraggono zaffiri e altre gemme preziose, tra cui i rubini colore rosso "sangue di piccione", ritenuti i più belli del mondo. La decisione di Bulgari, terzo gioielliere mondiale, segue quella simile di Cartier, filiale del gruppo svizzero Richemont, e quella dell'americana Tiffany, che ha messo fine a ogni fornitura di pietre dalla Birmania dal 2003. Giovedì, il quotidiano filogovernativo birmano "New light of Myanmar" ha annunciato la prossima vendita all'asta di pietre preziose, la quinta dall'inizio dell'anno, che si terrà dal 7 al 19 novembre.