Gemme

6 novembre 2018

Zaffiro Blu

Zaffiro è il termine che viene dato alla varietà blu/azzurra del corindone, la colorazione rossa della stessa famiglia viene chiamata rubino.

Il nome zaffiro deriva probabilmente dal termine greco σάπφειρος (sappheiros), ossia “azzurro”, oppure dall’ebraico ספיר (sappir), ossia “la cosa più bella”.

Oltre allo zaffiro blu e al rubino, la famiglia del corindone comprende anche i cosiddetti “zaffiri fancy”.
Le colorazioni presenti sono viola, verde, giallo, arancione, rosa.
Alcune pietre mostrano il fenomeno noto come cambiamento di colore, che può passare dal blu alla luce del giorno al viola sotto luce
incandescente. Gli zaffiri possono anche essere grigi, neri o marroni.
Lo zaffiro è considerata una delle tre maggiori pietre preziose colorate, le altre due sono il rubino e lo smeraldo. Durevole e dall’aura romantica è il portafortuna del mese di settembre.
Il colore blu ha un ruolo molto importante per il valore dello Zaffiro, i più apprezzati sono il blu vellutato e il blu violaceo nei toni medioscuri. Deve avere una saturazione forte ma che non oscuri il colore e ne comprometta la luminosità. Gli zaffiri che hanno queste qualità hanno il valore più alto sul mercato.
Il colore blu caratteristico dello Zaffiro è dato da inclusioni di ematite e rutilo. Esistono delle specie nelle quali l’inclusione si orienta in
modi particolari creando il fenomeno dell’asterismo che dà luogo a due o più linee luminose che si intersecano formando un sorta di
stella a sei raggi. Questo particolare effetto viene evidenziato da una taglio della gemma chiamata cabochon facendo in modo che il centro
della stella risulti nella sommità della pietra.
Le nazioni più ricche di miniere di zaffiri sono: Australia, Sri Lanka (gli zaffiri dell’isola di Ceylon un tempo erano tra i più rinomati),
Myanmar, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Madagascar e India.

Minerale: Corundum
Chimica: Al2O3
Colore: Blu
Indice di rifrazione: 1.762 to 1.770
Birifrangenza: 0.008 to 0.010
Peso specifico: 4.00
Durezza Mohs: 9

(Immagine, Zaffiro Blu di Cesari & Rinaldi Gemmai – Foto di Veronica Roccoli)

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28 febbraio 2018

La mostra “I gioielli di Giò Pomodoro: il segno e l’ornamento”

Siamo lieti di presentarvi una rassegna dedicata al Maestro marchigiano, orafo, incisore e scultore tra i più grandi e prolifici del XX Secolo.

I GIOIELLI DI GIÒ POMODORO AL MUSEO DEL GIOIELLO DI VICENZA

Il genio di Giò Pomodoro sarà in mostra al Museo del Gioiello di Vicenza, lo spazio museale all’interno della Basilica Palladiana, gestito da Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG) – in partnership con il Comune di Vicenza.
Tra le opere selezionate moltissimi gioielli provenienti da collezioni private raramente accessibili al pubblico e alcuni esemplari esposti al Guggenheim di New York nel 1994.
La mostra è una preziosa occasione per portare all’attenzione del pubblico il contributo del grande scultore alla moderna concezione di “gioiello d’artista” come opera d’arte in sé compiuta, e alla codificazione di tale fenomeno critico nell’Italia del secondo dopoguerra.

Le opere verranno esposte in una retrospettiva temporanea che aprirà il 22 marzo e sarà visitabile fino al 2 settembre 2018. La mostra “I gioielli di Giò Pomodoro: il segno e l’ornamento”, curata da Paola Stroppiana, presenta un’ampia  selezione della produzione artistica del maestro con oltre sessanta articoli che coprono un arco temporale di quasi mezzo secolo.
Un racconto che si snoda a partire dai primi anni ‘50, testimoniando il passaggio dal figurativo all’Informale, sino ai gioielli in lamina d’oro puro sbalzato e fusione nell’osso di seppia. Si passa al geometrismo degli anni ‘70, dove all’elemento meccanico si affianca uno spiccato uso di smalti colorati (inclusi gli esemplari esposti al Guggenheim di New York nel 1994 nell’ambito della mostra The Italian Metamorphosis, 1943–1968), per giungere alla estrosità figurale degli esemplari degli anni ’80, ai gioielli seriali, ai prototipi e alle nuove sperimentazioni degli anni ‘90 sulle pietre dure.   Le informazioni sul Museo del Gioiello e la mostra temporanea sono disponibili sul sito www.museodelgioiello.it.

Un progetto di
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Orari di apertura Museo del Gioiello:
Da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00;
sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti: intero 6 euro, ridotto 4 euro

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16 ottobre 2017

Zaffiri Provenienti dall’Etiopia

Nel mese di febbraio 2017 a Bangkok, capitale delle pietre preziose, incominciarono a circolare voci sull’esistenza di un nuovo deposito di Zaffiri Blu nel Nord Etiopia. Da allora Dealers avventurosi, inconsci di quelle che potevano essere le condizioni del paese, sono corsi ad ispezionare la zona. Il deposito è stato individuato nella regione del Tigray,
precisamente nella città di Aksum (chiamata anche Axum)a circa 35km a sud del confinecon l’ Eritrea. Continue reading

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16 ottobre 2017

Myanmar – Uno sguardo ad oriente

Dal 15 al 22 Novembre 2017, Assogemme prenderà parte ad una missione esplorativa in Myanmar in diretto collegamento con l’agenzia internazionale UNIDO ITPO (United Nations Industrial Development Organization)

Si tratta di un importante avvenimento che potrebbe concretizzarsi in progetti volti al trasferimento di investimenti in tecnologia e know how nel settore dei preziosi.

La missione nasce come seguito all’incontro svoltosi lo scorso mese di luglio a Rimini, durante il quale abbiamo avuto il piacere di accogliere imprenditori birmani appartenenti alla più nota associazione Myanmar Gems & Jewellery Entrepreneurs Association coinvolti nell’estrazione e lavorazione di materiali gemmiferi, quali giada e rubini presenti in elevate concentrazioni nel territorio.

È parso chiaro come il “sistema Italia” risulti essere di attrattiva per i Paesi in via di sviluppo e quindi anche per il Myanmar, sia per la capacità tecnica e manuale legata alla lavorazione dei materiali preziosi sia per la possibilità di creare partnership o collaborazioni capaci di accrescere le potenzialità del settore.

Per le aziende nostre associate potrebbe rivelarsi un’ottima piattaforma rispetto all’incontro tra domanda e offerta e al contempo la globalizzazione dei mercati ci impone di prendere in seria considerazione quelli che sono gli orientamenti e gli scenari economici appartenenti a territori esteri, affinchè siano maggiormente tutelati i futuri investimenti.

 

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16 novembre 2011

Premio Fondazione Fellini

Comunicato da Fondazione Fellini

“La Fondazione Fellini, nella sua nuova veste, ha il piacere di premiare Terry Gilliam, regista visionario e disegnatore, appassionato dell’Italia e del cinema di Fellini. Al suo talento e alla sua opera multiforme l’ente riminese dedica, nelle giornate dal 17 al 20 novembre 2011, una serie di iniziative aperte al pubblico.

Sabato 19 alle ore 18,30 presso la Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini, Terry Gilliam riceverà dalle mani di Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro, una medaglia realizzata dall’artista Valerio Adami gentilmente offerta da Assogemme. La Fondazione donerà a Gilliam una copia anastatica del Libro dei sogni, una sorta di diario in cui il grande regista ha registrato per trent’anni i suoi sogni sotto forma di disegni e appunti. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 16, verrà inaugurata, presso la Galleria d’Arte Fabjbasaglia Terry e Federico: una stretta di mani, una mostra di disegni originali di Federico Fellini e del regista premiato. L’esposizione, aperta fino al 10 dicembre prossimo, comprende una cinquantina di disegni: gli schizzi di Gilliam accanto a quelli di Fellini. Tra le molteplici collaborazioni della Fondazione, questa edizione del Premio prevede un incontro sui progetti di nuove sceneggiature elaborate a partire dai soggetti inediti di Fellini dagli studenti della scuola di sceneggiatura bolognese “Bottega Finzioni” di Carlo Lucarelli, Michele Cogo e Giampiero Rigosi. Se ne parlerà sabato 19, alle ore 10,30 al Museo della Città.”

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