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23 novembre 2018

Il potere del gioiello

Il significato di adornare il proprio corpo

Decorare, abbellire il corpo, illuminare il viso, aggiungere quel dettaglio che crea
la differenza e sottolinea appartenenza. Il gioiello non è solo un bell’oggetto da
possedere ma un mezzo di comunicazione per esprimere innumerevoli cose.
“Secondo gli antropologi è un impulso fondamentale, al pari del linguaggio: uno
degli strumenti fondamentali che ci rende umani”, spiega Melanie Holcomb
Curator, Department of Medieval Art e The Cloisters.

Jewelry: The Body Transformed, è l’esposizione che il MET di New York dal
12 novembre al 24 Febbraio 2019 dedica al gioiello e al suo rapporto con l’arte
la cultura e la società. 230 pezzi selezionati tra i circa ottomila delle collezioni
del museo, esposti per tematiche, per raccontare non solo il perché si indossi un
gioiello, ma anche cosa attiva nel corpo quando viene indossato.

“Per comprendere appieno il potere del gioiello, non è sufficiente considerarlo
come una scultura in miniatura. Mentre i gioielli possono essere universali, le
culture del mondo differiscono ampiamente per quanto riguarda dove dovrebbe
essere indossato sul corpo. Concentrandosi sull’interazione dei gioielli con e sul
corpo umano, questa mostra introduce un elemento chiave che è mancato negli
studi precedenti sull’argomento “
L’esposizione esaminerà differenti visioni del gioiello, Il Corpo Divino il legame
con l’immortalità e l’anima, Il corpo Regale, quale mezzo per affermare lo stato
sociale d’appartenenza, Il corpo Trascendente il potere dei gioielli nella
religione e nella spititualità.

Verrà inoltre analizzata l’era post-moderna e il suo rapporto con i preziosi. The
Alluring Body adornare il corpo come mezzo di seduzione ed erotismo, Il
Corpo Risplendente visione moderna del gioiello quale mezzo di ostentazione
dall’Art Nouveau ad oggi. Nel percorso espositivo sarà possibile osservare i
gioielli disegnati da Elsa Schiaparelli, Art Smith, Elsa Peretti e Shaun Leane , il
design di famose case come Tiffany Castellani e Lalique e i creatori
contemporanei come Peter Chang, Joyce J. Scott e Daniel Brush.
Tempo, mente e corpo trasformano il gioiello e ciò che rappresenta diventando
messaggio che decodifica epoca e società d’appartenenza.

Moda e costume, News
9 novembre 2018

La storia custodisce gioielli

 

In vendita il tesoro di Maria Antonietta

Un viaggio nella storia europea, dalla Francia passando per l’Austria, la Spagna fino ad arrivare in Italia, dal regno di Luigi XVI fino alla caduta dell’Impero Austro-Ungarico. Oggetti estremamente preziosi possono rimanere vivi ed intatti per tutti questi anni, raccontare storie lontane e custodire segreti passati.

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Il 12 novembre a Ginevra, Sotheby’s proporrà “Royal Jewels from the Bourbon-Parma Family”, una delle collezioni reali più importanti messe all’asta ad oggi. Maria Antonietta, regina dell’eccesso, dei capricci e degli agi, da sempre sinonimo di lusso ed opulenza diventa con il suo tesoro epocale, la protagonista di una delle vendite di preziosi più importanti della storia.   “Una visione avvincente, lunga centinaia di anni, sulle vite dei suoi proprietari. Ciò che colpisce maggiormente è la bellezza intrinseca dei pezzi stessi: le gemme preziose con le quali sono adornati con eccezionale maestria sono straordinarie a tutti gli effetti” sostiene Daniela Mascetti (Vice presidente di Sotheby’s Jewellery Europe and Senior International Specialist) Una collezione di circa 100 pezzi tra i quali spiccano: un pendente con diamanti che sorregge una perla naturale di dimensioni eccezionali (26 mm x 18 mm), un paio di perle naturali a goccia e una collana con ben 119 perle naturali.

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Presenti una serie di gioielli di provenienza reale che rappresentano il cambiamento dei gusti relativi alle montature e lo stile nei secoli, come una parure realizzata per Luisa di Francia (1819-1864) composta da 95 diamanti che comprende: cinque diamanti solitari appartenuti alla figlia di Maria Antonietta, un gran numero di pietre che adornavano la spada del Duca di Berry e un grosso diamante a forma di pera proveniente dalla collezione dell’arciduchessa Isabella d’Austria, principessa di Croÿ. A testimonianza dei legami dei Borbone-Parma con la casa d’Asburgo, sono presenti altri gioielli tra i quali una tiara di diamanti a foggia di cartiglio, donata dall’imperatore Francesco Giuseppe a sua nipote, l’arciduchessa Maria Anna d’Austria in occasione del suo matrimonio avvenuto nel 1902 con Elia di Borbone, duca di Parma. Questo sfarzoso diadema fu creato da Köchert, prestigiosa maison viennese fondata nel 1814, al servizio della casa imperiale d’Austria per ben quattro generazioni.

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Stessa provenienza per la spilla a fiocco in diamanti, ornata con un rubino birmano da 6,89 carati e un anello con un notevole diamante fancy orangey-pink da 2,44 carati. Entrambi i gioielli furono dati in regalo all’arciduchessa Maria Anna d’Austria da suo padre per celebrare la nascita dei suoi due figli.

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Dono di sua madre, sempre in occasione del suo matrimonio, fu invece una spilla in diamanti con uno zaffiro Ceylon da 30,70 carati. Una collezione in vendita dal valore inestimabile che non appare in pubblico da oltre duecento anni e celebra il 225esimo anniversario della morte di Maria Antonietta e una tappa importante nella storia del gioiello.

 

Moda e costume, News
6 novembre 2018

Zaffiro Blu

Zaffiro è il termine che viene dato alla varietà blu/azzurra del corindone, la colorazione rossa della stessa famiglia viene chiamata rubino.

Il nome zaffiro deriva probabilmente dal termine greco σάπφειρος (sappheiros), ossia “azzurro”, oppure dall’ebraico ספיר (sappir), ossia “la cosa più bella”.

Oltre allo zaffiro blu e al rubino, la famiglia del corindone comprende anche i cosiddetti “zaffiri fancy”.
Le colorazioni presenti sono viola, verde, giallo, arancione, rosa.
Alcune pietre mostrano il fenomeno noto come cambiamento di colore, che può passare dal blu alla luce del giorno al viola sotto luce
incandescente. Gli zaffiri possono anche essere grigi, neri o marroni.
Lo zaffiro è considerata una delle tre maggiori pietre preziose colorate, le altre due sono il rubino e lo smeraldo. Durevole e dall’aura romantica è il portafortuna del mese di settembre.
Il colore blu ha un ruolo molto importante per il valore dello Zaffiro, i più apprezzati sono il blu vellutato e il blu violaceo nei toni medioscuri. Deve avere una saturazione forte ma che non oscuri il colore e ne comprometta la luminosità. Gli zaffiri che hanno queste qualità hanno il valore più alto sul mercato.
Il colore blu caratteristico dello Zaffiro è dato da inclusioni di ematite e rutilo. Esistono delle specie nelle quali l’inclusione si orienta in
modi particolari creando il fenomeno dell’asterismo che dà luogo a due o più linee luminose che si intersecano formando un sorta di
stella a sei raggi. Questo particolare effetto viene evidenziato da una taglio della gemma chiamata cabochon facendo in modo che il centro
della stella risulti nella sommità della pietra.
Le nazioni più ricche di miniere di zaffiri sono: Australia, Sri Lanka (gli zaffiri dell’isola di Ceylon un tempo erano tra i più rinomati),
Myanmar, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Madagascar e India.

Minerale: Corundum
Chimica: Al2O3
Colore: Blu
Indice di rifrazione: 1.762 to 1.770
Birifrangenza: 0.008 to 0.010
Peso specifico: 4.00
Durezza Mohs: 9

(Immagine, Zaffiro Blu di Cesari & Rinaldi Gemmai – Foto di Veronica Roccoli)

Cosa succede nel mondo gemma, Gemme, News
23 ottobre 2018

Il PREZIOSO LINGUAGGIO DELLA MODA

 

I gioielli fanno tendenza

Rendono unico un look, valorizzano un abito, illuminano il viso.
Rappresentano il dettaglio prezioso capace di definire la personalità di chi lo indossa.

È l’anno dei gioielli, protagonisti indiscussi dello stile e delle tendenze.
Nel vortice di ricerca continua della moda, si ritorna come sempre al passato quando i gioielli avevano un posto ben definito nel modo di esprimersi di ogni donna. Ed ecco che ritornano orecchini importanti, geometrici, pendenti in pietre preziose, perle, chandelier, ear-cuff strutturati e cerchi di grande dimensione. Dettagli notevoli, un’immagine distintiva, a volte che incornicia abiti minimal o che enfatizza look forti e di carattere.

In passerella a New York spiccano le creazioni di Prabal Gurung direttore creativo del brand giapponese di gioielli Tasaki. Una collezione ispirata alle sirene che vede Gigi Hadid aprire lo show indossando orecchini Cascade in oro bianco 18 carati, diamanti e perle Akoya e South Sea.
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Una visione grafica e surrealista che interpreta il gioiello in maniera contemporanea ma usando elementi come le perle che richiamano il passato. Come la sua collana Aurora, un twist asimmetrico in oro bianco 18k, con diamanti e zaffiri ad effetto chiaro-scuro che termina con una grossa perla del Mare del Sud.
Viene rivisitato il concetto vintage di parure, gli orecchini si abbinano a preziose mollette per capelli che donano subito uno stile retrò ed elegante a chi le indossa. Torna in auge la spilla per chiudere cappotti o dare carattere a cappe e capispalla, un accessorio che negli anni si era un po’ perso ma che ritorna ora in passerella.
Piccole creazioni pregiate e raffinate che con il loro gusto ricercato sussurrano una classe innata.

La principessa Beatrice, al matrimonio reale della sorella Eugenie ha indossato per illuminare il suo abito indaco da damigella, una preziosa spilla raffigurante un’ape tempestata di diamanti, che si dice abbia voluto simboleggiare la famiglia, la crescita, l’amore e la vita durante un evento così importante.
Non si possono inoltre non menzionare i bracciali, bangle rigidi indossati anche insieme, quasi a costituire un’armatura scintillante.

Oro, argento, pietre, tanti i materiali usati e mixati tra loro, abbinati a collane extra-long, girocolli e mille fili per illuminare scollature e creare giochi di proporzione. Il Paloma’s Graffiti Lightning Bolt Cuff in oro 18k di Tiffany disegnato in collaborazione con Paloma Picasso rappresenta a pieno il passato che si sposa al presente.  Una collezione preziosa ispirata ai graffiti degli edifici di New York dal design grafico e moderno.

Le tendenze estate lo avevano già suggerito ma quest’inverno è certo che i gioielli interpreteranno il carattere e la personalità di ogni donna, è importante dunque scegliere quelli che sapranno meglio parlare di noi

 

Moda e costume, News
6 agosto 2018

“Analisi qualitativa e valutazione del Diamante, corso base” – Ottobre

Siamo lieti di proporvi la realizzazione del corso gemmologico di “Analisi qualitativa e valutazione del Diamante – Corso Base” che Assogemme organizzerà a Rimini in collaborazione con International Gemological Institute di Anversa (IGI), per la continuazione del progetto formativo rivolto a tutti gli operatori del settore orafo/gioielliero.

Il corso si terrà dal 01 al 05 ottobre 2018 – Iscrizioni aperte fino al 14 settembre

Attività di Laboratorio, News
28 febbraio 2018

La mostra “I gioielli di Giò Pomodoro: il segno e l’ornamento”

Siamo lieti di presentarvi una rassegna dedicata al Maestro marchigiano, orafo, incisore e scultore tra i più grandi e prolifici del XX Secolo.

I GIOIELLI DI GIÒ POMODORO AL MUSEO DEL GIOIELLO DI VICENZA

Il genio di Giò Pomodoro sarà in mostra al Museo del Gioiello di Vicenza, lo spazio museale all’interno della Basilica Palladiana, gestito da Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG) – in partnership con il Comune di Vicenza.
Tra le opere selezionate moltissimi gioielli provenienti da collezioni private raramente accessibili al pubblico e alcuni esemplari esposti al Guggenheim di New York nel 1994.
La mostra è una preziosa occasione per portare all’attenzione del pubblico il contributo del grande scultore alla moderna concezione di “gioiello d’artista” come opera d’arte in sé compiuta, e alla codificazione di tale fenomeno critico nell’Italia del secondo dopoguerra.

Le opere verranno esposte in una retrospettiva temporanea che aprirà il 22 marzo e sarà visitabile fino al 2 settembre 2018. La mostra “I gioielli di Giò Pomodoro: il segno e l’ornamento”, curata da Paola Stroppiana, presenta un’ampia  selezione della produzione artistica del maestro con oltre sessanta articoli che coprono un arco temporale di quasi mezzo secolo.
Un racconto che si snoda a partire dai primi anni ‘50, testimoniando il passaggio dal figurativo all’Informale, sino ai gioielli in lamina d’oro puro sbalzato e fusione nell’osso di seppia. Si passa al geometrismo degli anni ‘70, dove all’elemento meccanico si affianca uno spiccato uso di smalti colorati (inclusi gli esemplari esposti al Guggenheim di New York nel 1994 nell’ambito della mostra The Italian Metamorphosis, 1943–1968), per giungere alla estrosità figurale degli esemplari degli anni ’80, ai gioielli seriali, ai prototipi e alle nuove sperimentazioni degli anni ‘90 sulle pietre dure.   Le informazioni sul Museo del Gioiello e la mostra temporanea sono disponibili sul sito www.museodelgioiello.it.

Un progetto di
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Orari di apertura Museo del Gioiello:
Da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00;
sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti: intero 6 euro, ridotto 4 euro

Cosa succede nel mondo gemma, Gemme, News
13 febbraio 2018

Calendario dei prossimi corsi gemmologici 2018

Pubblicato il calendario dei prossimi corsi gemmologici in programma per l’anno 2018, che Assogemme realizzerà a Rimini in collaborazione con International Gemological Institute di Anversa (IGI), nell’ottica di completamento e continuazione del progetto formativo.

I corsi gemmologici proposti offrono ampie possibilità formative, grazie ad un vasto campionario di diamanti, pietre di colore e perle: per il professionista inoltre rappresentano un’ottima opportunità d’aggiornamento sulle innovazioni ed evoluzioni in campo gemmologico e permettono di rispondere in modo puntuale alle richieste del cliente.

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Cosa succede nel mondo gemma, News
16 ottobre 2017

Zaffiri Provenienti dall’Etiopia

Nel mese di febbraio 2017 a Bangkok, capitale delle pietre preziose, incominciarono a circolare voci sull’esistenza di un nuovo deposito di Zaffiri Blu nel Nord Etiopia. Da allora Dealers avventurosi, inconsci di quelle che potevano essere le condizioni del paese, sono corsi ad ispezionare la zona. Il deposito è stato individuato nella regione del Tigray,
precisamente nella città di Aksum (chiamata anche Axum)a circa 35km a sud del confinecon l’ Eritrea. Continue reading

Cosa succede nel mondo gemma, Gemme, News
16 ottobre 2017

Myanmar – Uno sguardo ad oriente

Dal 15 al 22 Novembre 2017, Assogemme prenderà parte ad una missione esplorativa in Myanmar in diretto collegamento con l’agenzia internazionale UNIDO ITPO (United Nations Industrial Development Organization)

Si tratta di un importante avvenimento che potrebbe concretizzarsi in progetti volti al trasferimento di investimenti in tecnologia e know how nel settore dei preziosi.

La missione nasce come seguito all’incontro svoltosi lo scorso mese di luglio a Rimini, durante il quale abbiamo avuto il piacere di accogliere imprenditori birmani appartenenti alla più nota associazione Myanmar Gems & Jewellery Entrepreneurs Association coinvolti nell’estrazione e lavorazione di materiali gemmiferi, quali giada e rubini presenti in elevate concentrazioni nel territorio.

È parso chiaro come il “sistema Italia” risulti essere di attrattiva per i Paesi in via di sviluppo e quindi anche per il Myanmar, sia per la capacità tecnica e manuale legata alla lavorazione dei materiali preziosi sia per la possibilità di creare partnership o collaborazioni capaci di accrescere le potenzialità del settore.

Per le aziende nostre associate potrebbe rivelarsi un’ottima piattaforma rispetto all’incontro tra domanda e offerta e al contempo la globalizzazione dei mercati ci impone di prendere in seria considerazione quelli che sono gli orientamenti e gli scenari economici appartenenti a territori esteri, affinchè siano maggiormente tutelati i futuri investimenti.

 

Attività di Laboratorio, Cosa succede nel mondo gemma, Gemme, News
12 ottobre 2017

Fashion Illustrated

Sull’ultimo numero di Fashion Illustrated l’intervista al Presidente di Assogemme, Paolo Cesari

“In un periodo storico in cui il concetto di lusso è sempre più astratto il Gioiello, considerato il capostipite di questa categoria, cerca nuovi stimoli e li trova spingendosi verso il settore Moda; qui il Gioiello, grazie alle gemme, diventa sempre più protagonista da abbinare al look e si avvale della magia del colore che, solo le gemme, le pietre preziose possono conferire.

Incontriamo Paolo Cesari, Presidente di Assogemme…”

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