23 marzo 2016

ZAFFIRO BLU CZ

Zaffiro blu CZ: occhio ai miracoli!

Che speravate ? Che fosse apparso in scena un nuovo tipo di zaffiro, estratto magari dalle viscere dei Carpazi Bianchi o dei Sudeti, vista la targa CZ (Repubblica Ceca) ? Qualcosa da aggiungere, per tipologia e provenienza – assieme al Diamante, al Rubino ed allo Smeraldo- al novero delle pietre più famose ed importanti dal punto di vista gemmologico, novero a cui lo Zaffiro appartiene ?

Se, per il suo colore azzurro intenso, lo Zaffiro venne ritenuto simbolo di pace e felicità, di fedeltà e simbolo di comando e sommo sacerdozio; se, per la religione cristiana, esso divenne l’emblema della Madre di Cristo poiché la sua colorazione ricorda il manto della Vergine Maria; se, per il buddismo, rappresenta la pietra della preghiera e dell’elevazione dello spirito; se, per tutto questo, vi foste lasciati prender la mano da afflati mistici coll’immaginare che lo Zaffiro Blu CZ fosse una miracolosa apparizione nel cuore della vecchia Europa, ebbene, datevi una calmata.

Eh, già, perché il nostro Zaffiro CZ non appartiene alla famiglia dei Corindoni, come ogni Zaffiro che si rispetti (così come ogni rispettabile Rubino, del resto). Come tutti sapete, vanno sotto il nome di Corindone tutte quelle gemme aventi composizione chimica Al2O3 e che si trovano in una gran varietà di colorazioni. Scientificamente, quando la colorazione predominante è il blu, la varietà del Corindone prende il nome di Zaffiro, anche se commercialmente è usanza denominare Zaffiro ogni Corindone con colorazione diversa dal rosso.

Il nostro Zaffiro Blu CZ non è neppure uno Zaffiro sintetico, prodotto in laboratorio con tecniche sempre più sofisticate, e manco uno Zaffiro trattato, per renderlo più simile al naturale. E nemmeno una delle già numerose imitazioni dello Zaffiro : la Tanzanite, la Cordierite, lo Spinello, la Tormalina varietà Indicolite o la Benitoite, giusto per citarne alcune ( c’è da stupirsi che l’uomo abbia cercato di sostituirlo con delle imitazioni o di riprodurlo in laboratorio, visto che è così affascinante e raro, il nostro Zaffiro verace ? ).

Il nostro “Zaffiro Blu CZ” , invece, cari amici, non è una nuova (strana) varietà della specie mineralogica Corindone, né naturale né sintetica; non è una nota imitazione sotto mentite spoglie : è la vecchia carampana di Zirconia Cubica, Cubic Zirconia o CZ per gli amici, di color blu, capite? Ecco che cos’è.

Quando si parla di Zirconia Cubica viene subito in mente il Diamante, essendo essa una tra le più diffuse imitazioni di questa gemma.

La Zirconia Cubica, giusto per rinverdire i ricordi, è un ossido di Zirconio prodotto in laboratorio da un processo di fusione chiamato “skull melting”. La fusione dei nutrienti viene provocata da un generatore ad alta frequenza che, passando attraverso una serie di tubi cavi all’interno dei quali scorre l’acqua per il raffreddamento, fonde la polvere presente all’interno della camera; in questo modo fondono tutti i nutrienti, tranne il sottile strato che è a contatto con i tubi cavi e che formerà una specie di crogiolo ( lo “skull”) costituito dallo stesso materiale che cristallizzerà poi all’interno; in questo modo è possibile anche evitare qualsiasi contaminazione esterna. E’ interessante notare che, in questo metodo, il crogiolo è formato dalla parte esterna solidificata del materiale che dev’ essere sintetizzato. Per ricristallizzare in un reticolo strutturale cubico, vengono aggiunti magnesio, calcio o ittrio. Addizionando però anche altri elementi è possibile ottenere delle CZ colorate. Per ottenere la colorazione blu si utilizza l’elemento chimico Cobalto (Blu Co– bearing Zirconia).

Vi pare che tutto ciò abbia qualcosa a che fare col Corindone Zaffiro naturale?

E allora, come riconoscere uno Zaffiro naturale da una Zirconia Cubica Blu al cobalto?

Per chi sia dotato d’un minimo d’attrezzatura e di nozioni gemmologiche, non vi saran problemi di sorta, in quanto :

  • Gli indici di rifrazione risultano molto diversi : circa 2,15 (fuori scala, nel normale rifrattometro) per la CZ, che è monorifrangente; e 1,762 -1,770 per il Corindone Zaffiro, che è birifrangente uniassico negativo

  • La densità è totalmente differente : quella dello Zaffiro oscilla tra 3,98 e 4,02 gr/cm3, che è di molto inferiore a quella della Zirconia Cubica, compresa tra 5,40 e 6,00 gr/cm3

  • La Zirconia Cubica, inoltre, presenta una forte dispersione (0,060) molto superiore rispetto a quella d’ uno Zaffiro naturale (0,015)

  • Gli “Zaffiri Blu CZ” presentano un’elevata lucentezza e brillantezza, una colorazione molto vivace e “molto bella per essere vera”, tali da insinuare per lo meno il dubbio che non possa trattarsi d’ un vero Zaffiro.

  • Un’attenta analisi delle inclusioni al microscopio poi, non lascerà dubbio alcuno: ci troviamo in due dimensioni a parte

Che vi posso dire ancora ? Non scordate mai la massima : per nulla al mondo giudicare niente e nessuno dall’aspetto esteriore; e questo valga anche per l’ universo delle belle pietre, poiché, pur avendo molta esperienza alle spalle, è sempre facile esser tratti in inganno e prendere un abbaglio : nel mondo delle gemme i miracoli non esistono!

Annalaura Sita
Responsabile Distretto Adriatico Centro Meridionale – Italia
Settore Formazione IGI International Gemological Institute Anversa Belgio

Per gentile concessione de L’ Orafo Italiano

Foto di Veronica Roccoli

Attività di Laboratorio, Cosa succede nel mondo gemma, News
About Assogemme