20 maggio 2011

Una legge per regolamentare meglio il mercato dei materiali gemmologici

Audizione alla Camera per un settore orafo finalmente concorde
Un importante passo avanti  verso l’approvazione di nuove norme anche a tutela dei consumatori Roma, 20 Maggio 2011
“Abbiamo fatto un passo importante verso l’approvazione di una proposta di legge intesa a regolamentare il mercato dei materiali gemmologici, responsabilizzando gli operatori e tutelando meglio di quanto non accada al presente i consumatori”.

Questa la dichiarazione di Licia Mattioli, neo presidente di Confindustria Federorafi, alla fine dell’audizione informale presso la X commissione permanente della Camera (attività produttive, commercio, turismo), presieduta dall’onorevole Manuela Dal Lago. Le proposte di legge in esame sono due. La prima, presentata nel 2004 dall’On. Antonio Mazzocchi e mai presa in esame per incomprensibili ragioni, è già stata rivista dallo stesso proponente nel corso delle varie legislature avvalendosi dei suggerimenti del comparto.
La seconda è stata presentata dall’On. Donella Mattesini. Come ha sottolineato Raffaele Maino, presidente di Federpietre, entrambe  mirano  a normare sistematicamente i materiali gemmologici nel nostro Paese, fissando un’accurata terminologia.Gli obiettivi, ha detto Maino, sono sostanzialmente quattro. Intanto, una maggior tutela del consumatore, che sarà informato in maniera chiara e inequivocabile sulle caratteristiche del prodotto che intende acquistare.

Poi, rendere responsabile l’operatore – sia importatore, grossista, fabbricante o dettagliante – della denominazione e della qualità delle merci che propone alla sua clientela. Quindi, ostacolare la concorrenza sleale di operatori italiani o stranieri, che spesso per incompetenza oppure per dolo usano terminologie ingannevoli o inappropriate e sfruttano l’ignoranza del consumatore. Infine, la legge non deve avere carattere vessatorio: deve essere vissuta dagli operatori come uno strumento in grado di tutelarne ed esaltarne la professionalità. L’onorevole Donella Mattesini ha assicurato la massima disponibilità a verificare il suo testo alla luce delle ultime proposte delle associazioni e ha spronato i colleghi ad istituire un tavolo interministeriale per discutere le problematiche del settore.

La presidente Manuela Dal Lago ha avuto parole di vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalle associazioni di categoria e dai laboratori gemmologici e per l’unità raggiunta nel formulare le proposte. Ha anche suggerito al settore di predisporre una proposta di legge per la definizione della figura del gemmologo. Del medesimo avviso l’onorevole Laura Froner, vicepresidente della commissione, che è impegnata proprio nella definizione delle figure professionali non ancora regolamentate.

La sua proposta di massima, relativa a un elenco speciale istituito presso le Camere di Commercio, si armonizza con quanto sostenuto da Raffaele Maino nella sua relazione. È stata infine chiarita l’importanza dei laboratori di analisi in risposta ad alcuni quesiti dell’On.le Elisa Marchioni. Anche il Presidente di Federdettaglianti, Giuseppe Aquilino, si è detto pienamente soddisfatto dell’unità raggiunta. “Il testo unico che scaturirà da tutto questo lavoro” ha aggiunto “rappresenterà senz’altro una reale opportunità di sviluppo per il settore anche alla luce delle considerazioni che abbiamo elaborato, sottolineando come l’estrema specializzazione della materia trattata necessiti di una particolare attenzione da parte del legislatore anche nell’imporre l’uso di una corretta e aggiornata terminologia che esprima con chiarezza gli obblighi degli operatori.”

Praticamente tutte le componenti del settore orafo italiano hanno partecipato all’incontro, presentando alla commissione un unico documento condiviso dalle associazioni rappresentative di un comparto che, come ha ricordato Licia Mattioli, è costituito da circa 11 mila imprese impegnate nella produzione  e da oltre 20 mila dettaglianti, per un fatturato annuo di 6,5 miliardi di euro e un contributo non indifferente all’equilibrio della bilancia commerciale. Oltre a Mattioli e Maino sono intervenuti all’audizione il presidente di Confartigianato Orafi, Luciano Bigazzi, il presidente di Unionorafi Confapi, Maurizio Colombo, il presidente di Confcommercio Federdettaglianti, Giuseppe Aquilino. Assente ma concorde Aurelio Franchi, Presidente della CNA Orafi. Inoltre, hanno partecipato per Assogemme il Consigliere Alberto Scarani in rappresentanza del Presidente Paolo Cesari, il coordinatore della commissione gemmologica di Federdettaglianti, Paolo Paolillo, ed i Direttori di Federorafi e Federdettaglianti Stefano De Pascale e Steven Tranquilli.

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